I ricercatori dell'ODL
Tra i fondatori dell'Istituto di Ricerca sulla formazione intervento ci sono quattro persone che hanno avuto un passato lavorativo ed esperienziale comune, maturata all'interno dell'Italsider, l'Azienda di Siderurgia dell'IRI.
Essi sono: Renato Di Gregorio, Costantino Formica, Lucio Rouvery, Ennio Conchiglia.
Vale la pena di presentare queste quattro persone, anche se solo il primo è rimasto a portare avanti il progetto su cui si è fondato l'Istituto.
I primi due si sono conosciuti nel 1966, hanno seguito assieme il programma biennale per Tecnici Superiori gestito dall'ANCIFAP per conto dell'IRI. Nel 1968 sono stati impiegati come Capiturno di laminazione a Bagnoli, il primo al treno vergella e il secondo al treno lamiere. Si sono laureati in Economia e Commercio nel 1973, studiando assieme. Di Gregorio è entrato a far parte del Gruppo d'innovazione organizzativa e Formica ha preso la carriera politica ed è diventato deputato del PCI.
Dal '73 al '79 Di Gregorio lavora per il miglioramento dell'organizzazione del lavoro a Bagnoli e si interfaccia con Ennio Conchiglia che lavora a Taranto e con Lucio Rouvery che lavora a Genova, tutti e tre sempre in Italsider.
Nel '79 Di Gregorio entra in Aeritalia e chiama Conchiglia a lavorare con lui. Il primo lavora a livello di Raggruppamento per l'organizzazione del lavoro dell'Azienda e il secondo diventa capo del personale di una delle Divisioni dell'Azienda, quella di Torino.
Quando Di Gregorio entra in Enichem nel 1986, i destini professionali di queste quattro persone seguono oramai strade diverse, ma l'esperienza maturata in Italsider assieme sui processi di cambiamento risulta un legame così forte che li induce a partecipare alla costituzione dell'Istituto proprio per valorizzare quel patrimonio che avevano contribuito a costituire assieme.
Essi sono: Renato Di Gregorio, Costantino Formica, Lucio Rouvery, Ennio Conchiglia.
Vale la pena di presentare queste quattro persone, anche se solo il primo è rimasto a portare avanti il progetto su cui si è fondato l'Istituto.
I primi due si sono conosciuti nel 1966, hanno seguito assieme il programma biennale per Tecnici Superiori gestito dall'ANCIFAP per conto dell'IRI. Nel 1968 sono stati impiegati come Capiturno di laminazione a Bagnoli, il primo al treno vergella e il secondo al treno lamiere. Si sono laureati in Economia e Commercio nel 1973, studiando assieme. Di Gregorio è entrato a far parte del Gruppo d'innovazione organizzativa e Formica ha preso la carriera politica ed è diventato deputato del PCI.
Dal '73 al '79 Di Gregorio lavora per il miglioramento dell'organizzazione del lavoro a Bagnoli e si interfaccia con Ennio Conchiglia che lavora a Taranto e con Lucio Rouvery che lavora a Genova, tutti e tre sempre in Italsider.
Nel '79 Di Gregorio entra in Aeritalia e chiama Conchiglia a lavorare con lui. Il primo lavora a livello di Raggruppamento per l'organizzazione del lavoro dell'Azienda e il secondo diventa capo del personale di una delle Divisioni dell'Azienda, quella di Torino.
Quando Di Gregorio entra in Enichem nel 1986, i destini professionali di queste quattro persone seguono oramai strade diverse, ma l'esperienza maturata in Italsider assieme sui processi di cambiamento risulta un legame così forte che li induce a partecipare alla costituzione dell'Istituto proprio per valorizzare quel patrimonio che avevano contribuito a costituire assieme.
Gli Ergonomi dell'IFAP
Tra i fondatori dell'Istituto c'è la prof.ssa Ivetta Ivaldi che, assieme al prof. Piero Cutilli, faceva parte del Settore Ergonomia dell'IFAP, la Scuola manageriale dell'IRI, il raggruppamento delle Imprese italiane a partecipazione statale. Mentre i ricercatori dell'ODL conducevano la ricerca-intervento in Siderurgia, il gruppo di Ergonomia dell'IFAP conduceva interventi in altre Imprese e in alcuni stabilimenti pure siderurgici dell'Italsider. Infatti lo studio sui Carriponte in acciaieria fatta dal Gruppo è stato proprio condotto presso lo stabilimento di Piombino. La struttura dell'IFAP a Roma ha costituito per diversi anni un luogo di incontro e di confronto importante per coloro che conducevano ricerche sul miglioramento dei luoghi produttivi.
Ricordiamo che questi studi vengono promossi nelle imprese italiane a seguito delle lotte del '69 svolte dalle classi operaie che non sopportavano più le condizioni tayloristiche con cui erano organizzati i reparti produttivi. Il sistema gestionale che fu buttato all'aria è stato quello che era chiamato "job evaluation". Secondo questo sistema gestionale, l'operaio era pagato per la posizione di lavoro che il sistema produttivo aveva previsto di dover essere presidiato. La rivoluzione di quegli anni fu quella di slegare la persona dalla posizione e creare delle "unità operative" nelle quali c'erano più posizioni, consentendo alle persone di essere inquadrate e pagate per la funzionalità dell'unità piuttosto che per la posizione coperta. In quel periodo molte ricerche puntavano ad "allargare o arricchire" il lavoro superando alcuni paradossi dello Scientific management di F. Taylor.
La ricerca era estesa in tutta Europa e il Settore Ergonomia dell'IFAP aveva le risorse economiche adeguate e un ruolo istituzionale di prestigio che gli consentivano di chiamare importanti studiosi e manager a rappresentare le proprie esperienze nei Convegni che organizzava. Lo si può evincere dai relatori di un convegno che è stato poi riportato nel libro del 1981 " la Progettazione del Lavoro in Europa".
Ricordiamo che questi studi vengono promossi nelle imprese italiane a seguito delle lotte del '69 svolte dalle classi operaie che non sopportavano più le condizioni tayloristiche con cui erano organizzati i reparti produttivi. Il sistema gestionale che fu buttato all'aria è stato quello che era chiamato "job evaluation". Secondo questo sistema gestionale, l'operaio era pagato per la posizione di lavoro che il sistema produttivo aveva previsto di dover essere presidiato. La rivoluzione di quegli anni fu quella di slegare la persona dalla posizione e creare delle "unità operative" nelle quali c'erano più posizioni, consentendo alle persone di essere inquadrate e pagate per la funzionalità dell'unità piuttosto che per la posizione coperta. In quel periodo molte ricerche puntavano ad "allargare o arricchire" il lavoro superando alcuni paradossi dello Scientific management di F. Taylor.
La ricerca era estesa in tutta Europa e il Settore Ergonomia dell'IFAP aveva le risorse economiche adeguate e un ruolo istituzionale di prestigio che gli consentivano di chiamare importanti studiosi e manager a rappresentare le proprie esperienze nei Convegni che organizzava. Lo si può evincere dai relatori di un convegno che è stato poi riportato nel libro del 1981 " la Progettazione del Lavoro in Europa".