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L'Istituto di Ricerca sulla formazione intervento

L'Istituto nasce il 30 marzo del 1999.
I membri che hanno partecipato alla fondazione dell'Istituto rivestivano ruoli diversi , ma avevano un comune denominatore: l'esperienza nei processi di cambiamento sviluppatisi nelle grandi Aziende italiane dal '69 in avanti.
Tra essi c'erano:
  • ricercatori dell'Organizzazione del Lavoro (ODL) che erano cresciuti in Italsider negli anni '70 : Renato Di Gregorio, Costantino Formica, Ennio Conchiglia, Lucio Rouvery
  • ricercatori dell'Ergonomia dell'IFAP: Ivetta Ivaldi,
  • ricercatori degli istituti di Ricerca: Silvano Del Lungo, di Studio Staff, Massimo Tomassini, di ISFOL, Cesare Kaneclin dello Studio APS (Psicosociologia di Milano)
Ora, alcuni soci fondatori sono rimasti e sono affiancati da consulenti che si sono formati all'uso di tale metodologia, alcuni dei quali loro figli

"formazione-intervento" è un marchio registrato
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Gli Organi di gestione dell'Istituto
Il Consiglio Direttivo dell'Istituto è composto dai seguenti membri:
1. Renato Di Gregorio (fondatore)
2. Ivetta Ivaldi (fondatrice)
3. Libera Del Lungo (figlia del fondatore Silvano Del Lungo deceduto)
4. Maria Ausilia Mancini
5. Viola Di Gregorio
Il Presidente dell'Istituto è Renato Di Gregorio
L'Assemblea è composta da tutti i soci aderenti che pagano con regolarità la quota associativa
I Soci
dallo Statuto: "All'Associazione potranno aderire tutti coloro che, persone fisiche o giuridiche, approvino e condividano gli scopi dell'associazione. "
I soci dell'Associazioni si distinguono per:
  • Soci Fondatori
  • Soci ordinari
  • Soci Fondatori onorari
E' socio fondatore "onorario" chi ha una personalità di particolare rilievo che si è distinto nelle discipline di competenza dell'Istituto.
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Le iscrizioni possono essere avanzate da persone fisiche o da enti pubblici o privati. Nel novero degli Enti sono compresi i Comuni singoli e anche le Associazioni di Comuni che si ispirano al modello dell'Organizzazione Territoriale e che contano di usare prevalentemente la formazione Intervento
La richiesta viene presentata al Presidente e viene approvata dai membri del Consiglio direttivo, a maggioranza,

La quota annuale varia a seconda del soggetto associato e viene decisa dal Consiglio direttivo e comunicato agli Associati. I valori della quota nel triennio 2024,2025, 2026, sono:

50,00 € per le persone fisiche
500,00 € + IVA per Enti pubblici e privati
50,00 € per le Scuole

Si possono convenire quote specifiche per Associazioni di Comuni che stabiliscono una specifica convenzione e nelle quali un Comune assume il ruolo di capofila.

Conto bancario dove effettuare il versamento
Il versamento della quota annuale deve essere fatto entro il mese di gennaio di ogni anno. Le persone che si iscrivono nel corso dell'anno versano la quota dell'anno nel quale viene accettata la loro richiesta.

La Banca è il Banco BMP di Milano

L'IBAN è: I T 44 V 05034 33710 000000001402
I luoghi dove c'è un presidio dell'Istituto
LAZIO - La Sede di Roma: Ivetta Ivaldi - tel: 331.8325717
LOMBARDIA - La Sede di San Donato Milanese: Viola Di Gregorio - tel: 335.7223342
CAMPANIA - La Sede di Gaeta: Antonio Vagnani - tel: 338.3066063
BASILICATA - La Sede di Matera: Roberto Carella - tel: 347.1116702
TURCHIA - La Sede di ISMIR: Martina Lilli - tel: +90 553.585.7664

Testimonial
I progetti di formazione-intervento hanno sempre una Committenza più o meno formale per la quale formula il progetto frutto della progettazione partecipata. In molti casi chi interpreta questo ruolo, apprezza il processo seguito e il risultato ottenuto, diventa uno sponsor dell'Istituto e si fa promotore di ulteriori interventi. Ci sono altresì altre persone che vengono coinvolte dai processi attivati e apprezzano il vantaggio ottenuto per sé e il contesto coinvolto dal progetto attivato, tanto da testimoniare positivamente tale esperienza. Ci sono infine coloro che hanno visto naufragare una esperienza ritenuta positiva per situazioni critiche che si sono generate nel contesto d'azione. Quando cambia il manager di un'azienda che ha richiesto un intervento o quando cambia il Sindaco di un Comune che ha sposato la metodologia d'intervento, è possibile che un intervento anche molto positivo possa essere interrotto. Anche in questo caso ci può essere un testimone del processo attivato, dei primi risultati acquisiti e della bontà della metodologia applicata tanto da parlarne volentieri. In tutti questi casi la persona di cui parliamo può essere considerata "un testimonial", cioè un interlocutore credibile del processo attivato e dei risultato raggiunto.
Indichiamo qui, via via, chi si sente di essere considerato un membro del gruppo di testimonial e ci autorizza a fare il suo nome e il progetto per il quale si sente di costituire un efficace narratore del processo o dei processi a cui ha partecipato.
  • Dott. Gaetano Cusenza, Presidente ACF, dal 2016 al 2024