L'Organizzazione Territoriale
L'Organizzazione Territoriale è un modello organizzativo messo a punto da Renato Di Gregorio e reso pubblico, in una sua prima versione, nella pubblicazione edita da Guerini& Associati nel 2010.
Esso è stato sperimentato inizialmente in Sardegna nel 1996 con la costituzione dell'Associazione dei Comuni che ha preso il nome di: "Progetto Territorio". Poi ha avuto una larga applicazione nel Lazio a partire dal 2004. Poi il modello è stato replicato in Puglia, in Toscana e in Campania.
Lo sviluppo dei Cammini in Italia ha consentito di applicare il modello anche laddove è stato necessario costituire prima un'Organizzazione Territoriale che potesse poi gestire un Cammino, come l'Associazione dei Comuni della Via della fede per San PIo che gestisce il Cammino di Padre Pio e l'Associazione delle città Oronziane che gestisce il Cammino di Sant'Oronzo.
Se le Organizzazioni hanno bisogno della formazione-intervento per gestire processi di cambiamento e miglioramento per restare sul mercato e sopravvivere, le Organizzazioni Territoriali ne hanno ancora più bisogno perché devono superare una prima difficoltà che le altre Organizzazioni avvertono di meno che è quella dell'integrazione interna.
Nelle Organizzazioni l'integrazione è assicurata dal Management. Nelle Organizzazioni Territoriali la progettualità può in parte surrogare questa funzione e i finanziamenti che sostengono la progettazione può servire, sempre che essi siano costanti tanto da tenere sempre in movimento la progettualità, così che essa giustifichi lo stare assieme.
La formazione-intervento che l'Istituto propone sviluppa la progettualità dei diversi attori di un territorio e conta sul fatto che essa sviluppi anche quell'apprendimento che serve ad accettare la cooperazione tra gli attori anche quando non si può contare su un finanziamento pur modesto.
Il territorio a cui fa riferimento un'Organizzazione Territoriale deve avere una sua identità intrinseca o una motivazione specifica che suggerisce la circonferenza che la definisce. Facciamo due esempi opposti:
Esso è stato sperimentato inizialmente in Sardegna nel 1996 con la costituzione dell'Associazione dei Comuni che ha preso il nome di: "Progetto Territorio". Poi ha avuto una larga applicazione nel Lazio a partire dal 2004. Poi il modello è stato replicato in Puglia, in Toscana e in Campania.
Lo sviluppo dei Cammini in Italia ha consentito di applicare il modello anche laddove è stato necessario costituire prima un'Organizzazione Territoriale che potesse poi gestire un Cammino, come l'Associazione dei Comuni della Via della fede per San PIo che gestisce il Cammino di Padre Pio e l'Associazione delle città Oronziane che gestisce il Cammino di Sant'Oronzo.
Se le Organizzazioni hanno bisogno della formazione-intervento per gestire processi di cambiamento e miglioramento per restare sul mercato e sopravvivere, le Organizzazioni Territoriali ne hanno ancora più bisogno perché devono superare una prima difficoltà che le altre Organizzazioni avvertono di meno che è quella dell'integrazione interna.
Nelle Organizzazioni l'integrazione è assicurata dal Management. Nelle Organizzazioni Territoriali la progettualità può in parte surrogare questa funzione e i finanziamenti che sostengono la progettazione può servire, sempre che essi siano costanti tanto da tenere sempre in movimento la progettualità, così che essa giustifichi lo stare assieme.
La formazione-intervento che l'Istituto propone sviluppa la progettualità dei diversi attori di un territorio e conta sul fatto che essa sviluppi anche quell'apprendimento che serve ad accettare la cooperazione tra gli attori anche quando non si può contare su un finanziamento pur modesto.
Il territorio a cui fa riferimento un'Organizzazione Territoriale deve avere una sua identità intrinseca o una motivazione specifica che suggerisce la circonferenza che la definisce. Facciamo due esempi opposti:
- L'Associazione SER.A.F. è un'Organizzazione Territoriale costituita nel 2004. Il Territorio che la costituisce è circoscritto da una serie di Comuni della provincia di Frosinone, in Italia. Il perimetro del Territorio contiene delle sub aree con caratteristiche diverse dal punto di vista geografico, ambientale, storico, sociale, produttivo, ecc. In questo caso l'organizzazione che SER.A.F. può adottare è quella "Divisionale" . Infatti l'Organizzazione che la contraddistingue è quella "divisionale". sono state infatti identificate diverse sotto Organizzazioni, in ragione delle caratteristiche che ogni sub area presenta (Area del Cesanese, Area dei Lepini, Area del Cassinate, Area della Pietra, l'area dei Santi).
- Il Comune di Ventotene è un'Organizzazione Territoriale nata e vissuta dal 2016 al 2022, periodo nel quale il Sindaco del Comune è stato il notaio Gerardo Santomauro e Renato Di Gregorio è stato incaricato di seguire i progetti strategici dell'Isola. Anch'essa può considerarsi un'Organizzazione Territoriale in quanto il confine è definito dal mare che circonda l'isola. Come le altre Organizzazioni territoriali essa ha avuto la necessità di integrare le organizzazioni presenti al suo interno, definire una strategia di sviluppo locale condivisa e realizzare progetti specifici per perseguirla.
AS.CO.CI. è un'Associazione di Comuni del Cilento centrale che si sono uniti sottoscrivendo una specifica Convenzione approvata nei rispettivi Consigli Comunali.
La Convenzione si ispira al modello dell'Organizzazione Territoriale.
La sottoscrizione della Convenzione è avvenuta a luglio del 2021 dopo un processo di progettazione partecipata iniziata ad Aprile del 2021.
Sul finire del 2021 l'Associazione si è data una struttura "divisionale" articolandosi in 5 sub aree territoriali. Sono stati quindi eletti 5 Presidenti di area per la gestione delle strategie di sviluppo locale. Sono state anche individuate delle figure di coordinamento trasversale per dialogare con Partner significativi: la Scuola, le Università e le Imprese. Il prof. Renato Di Gregorio ha contribuito a costituire l'Associazione è rimasto a sostenere lo sviluppo dell'organizzazione dell'Associazione come responsabile della Segreteria e della Ricerca& Sviluppo fino alla fine del 2024 quando ha presentato le dimissioni dall'incarico.
La Convenzione si ispira al modello dell'Organizzazione Territoriale.
La sottoscrizione della Convenzione è avvenuta a luglio del 2021 dopo un processo di progettazione partecipata iniziata ad Aprile del 2021.
Sul finire del 2021 l'Associazione si è data una struttura "divisionale" articolandosi in 5 sub aree territoriali. Sono stati quindi eletti 5 Presidenti di area per la gestione delle strategie di sviluppo locale. Sono state anche individuate delle figure di coordinamento trasversale per dialogare con Partner significativi: la Scuola, le Università e le Imprese. Il prof. Renato Di Gregorio ha contribuito a costituire l'Associazione è rimasto a sostenere lo sviluppo dell'organizzazione dell'Associazione come responsabile della Segreteria e della Ricerca& Sviluppo fino alla fine del 2024 quando ha presentato le dimissioni dall'incarico.
L'Associazione dei Comuni pugliesi, Città Oronziane, viene costituita il 20 febbraio del 2022 a Botrugno (LE) dai Comuni che hanno Sant'Oronzo come patrono o che festeggiano in modo particolare il Santo e hanno in animo di valorizzare la storia e le opere del Santo per rafforzare l'identità dei luoghi e alimentare lo sviluppo del territorio.
Il 20 febbraio del 2023 l'Associazione ha convenuto di lavorare sul progetto di costruzione del Cammino di Sant'Oronzo come tragitto che passa dai Comuni associati e che va da Turi, in provincia di Bari, fino a Castiglione (Andrano), in provincia di Lecce.
Il 20 febbraio del 2025 gli Amministratori dei Comuni associati hanno firmato il Protocollo d'Intesa con i parroci, vescovi e arcivescovi che operano sul proprio territorio per garantire il funzionamento del Cammino di Sant'Oronzo.
Il sito web dell'Associazione : http://wwwviacittaoronziane.it
Il 20 febbraio del 2023 l'Associazione ha convenuto di lavorare sul progetto di costruzione del Cammino di Sant'Oronzo come tragitto che passa dai Comuni associati e che va da Turi, in provincia di Bari, fino a Castiglione (Andrano), in provincia di Lecce.
Il 20 febbraio del 2025 gli Amministratori dei Comuni associati hanno firmato il Protocollo d'Intesa con i parroci, vescovi e arcivescovi che operano sul proprio territorio per garantire il funzionamento del Cammino di Sant'Oronzo.
Il sito web dell'Associazione : http://wwwviacittaoronziane.it
L'Associazione è costituita da quei Comuni dove Padre Pio è stato, la maggior parte dei quali ha un Convento dove lui è rimasto per qualche tempo o che sono stati costruiti anche dopo la sua morte in suo onore (come quello di Pietrelcina). Vi vanno aderendo anche quei Comuni che hanno dato i natali a discepoli del Santo.
La sua finalità è quella di favorire la fruibilità dei luoghi visitati da coloro che vogliono conoscere dove è stato Padre Pio ripercorrendo così parte della sua vita e delle sue opere.
Essa è stata costituita il 16 giugno del 2022.
La sua finalità è quella di favorire la fruibilità dei luoghi visitati da coloro che vogliono conoscere dove è stato Padre Pio ripercorrendo così parte della sua vita e delle sue opere.
Essa è stata costituita il 16 giugno del 2022.
L'Associazione dei Comuni foggiani nasce il 20 maggio del 2016. Il processo costitutivo parte al termine del Master Accompagna per "Animatori degli itinerari culturali europei" che viene attivato a Foggia nel 2014. I giovani che avevano partecipato al Master avevano messo in evidenza l'opportunità di un'integrazione tra i Comuni posti sulla Via Francigena. Gli Amministratori avevano condiviso questa opportunità e il dott. Gaetano Cusenza, che operava in Provincia di Foggia, con delega alla Scuola, al Turismo e alla Cultura, aveva reso disponibile un tavolo di riflessione per la costituzione di un'associazione che avesse come riferimento il modello dell'Organizzazione Territoriale. Al momento della sua costituzione vi hanno aderito: la Provincia di Foggia e i Comuni di: Faeto, Lucera, San Giovanni Rotondo, San Marco in Lamis, Monte Sant'Angelo, Mattinata e Manfredonia.
L'Associazione nasce nel 2016 per mano dell'Associazione SER.A.F. per riunire tutti quei Comuni della provincia di Frosinone che sono attraversati da Cammini ed in particolare quelli attraversati dalla Via Francigena nel Sud. La Segreteria è assicurata dalla Segreteria di SER.A.F. /.enato Di Gregorio) Il presidente è il sindaco di San Vittore del Lazio (Nadia Bucci).
L'Associazione SER.A.F. è stata costituita il 31 agosto del 2004 presso la Sala Giunta del Comune di Villa Santa Lucia. Hanno sottoscritto la Convenzione istitutiva dell'Associazione i Comuni della provincia di Frosinone che avevano partecipato al progetto per la realizzazione della Rete dei SUAP realizzato da Impresa Insieme S.r.l sulla scorta del Finanziamento erogato dal Dipartimento della Funzione Pubblica e gestita dal Formez.
L'Associazione SER.A.L. (associazione per la realizzazione dei Servizi Associati dei comuni della provincia di Latina) è nata nell'anno 2004 e sposa il modello dell'Organizzazione territoriale (O.T.).
Il suo obiettivo è quello di realizzare e ottimizzare:
- i servizi erogati dagli Enti associati ai cittadini e alle imprese e
- quello di sostenere lo sviluppo locale delle diverse aree territoriali che si identificano nel perimetro che l'Associazione circoscrive, le cosiddette ABD (area di business distintivo).
Il suo obiettivo è quello di realizzare e ottimizzare:
- i servizi erogati dagli Enti associati ai cittadini e alle imprese e
- quello di sostenere lo sviluppo locale delle diverse aree territoriali che si identificano nel perimetro che l'Associazione circoscrive, le cosiddette ABD (area di business distintivo).
L'Associazione SER.A.R. (associazione per la realizzazione dei Servizi Associati dei comuni della provincia di Rieti) è nata nell'anno 2006 e ha come scopo:
- la realizzazione e l'ottimizzazione dei servizi erogati dagli associati ai cittadini e alle imprese e
- il sostegno per lo sviluppo locale delle diverse aree territoriali che si identificano nel perimetro che l'Associazione circoscrive.
- la realizzazione e l'ottimizzazione dei servizi erogati dagli associati ai cittadini e alle imprese e
- il sostegno per lo sviluppo locale delle diverse aree territoriali che si identificano nel perimetro che l'Associazione circoscrive.
L'Associazione viene costituita il 15 di dicembre 2025 con la sottoscrizione della Convenzione istitutiva secondo ex Art.15
Vi aderiscono 35 Comuni di quattro diversi Comprensori. Il comune capofila è quello di Ascea.
Altri 15 Comuni hanno condiviso il progetto con apposita Delibera di Giunta, ma stanno approvando lo statuto in Consiglio comunale per aderire all'Associazione.
L'obiettivo è quello di valorizzare il patrimonio archeologico detenuto e di promuoverlo turisticamente a livello europeo.
Vi aderiscono 35 Comuni di quattro diversi Comprensori. Il comune capofila è quello di Ascea.
Altri 15 Comuni hanno condiviso il progetto con apposita Delibera di Giunta, ma stanno approvando lo statuto in Consiglio comunale per aderire all'Associazione.
L'obiettivo è quello di valorizzare il patrimonio archeologico detenuto e di promuoverlo turisticamente a livello europeo.
L'Associazione AS.TE.R. nasce nel 2011 intorno a due nuclei di Comuni, uno aggregato intorno al comune di Cervara di Roma e uno aggregato intorno al comune di Carpineto Romano. In entrambi i casi l'aggregazione viene stimolata dall'opera di due giovani che operavano nei rispettivi luoghi per motivi diversi, ma entrambi conoscevano sia il modello dell'Organizzazione Territoriale che la metodologia della formazione-Intervento.
L'intervento è partito nella fase propedeutica all'insediamento dell'Amministrazione che avrebbe poi governato il Comune per i successivi cinque anni. In questo caso la formazione-intervento è stata utilizzata per condividere con i cittadini che avrebbero poi votato la nuova Amministrazione la strategia che il candidato che si era proposto di candidarsi a sindaco avrebbe portato avanti. L'intervento si è svolto in modo classico:, con qualche variazione nella sequenza. Le fasi iniziali sono state le seguenti:
1. fase di condivisione strategica,
2. fase di progettazione partecipata.
3. fase di formulazione strategica.
Nel processo classico la fase 3 diventa la fase 1 perché l'Amministrazione in carica definisce "a monte" una strategia che poi condivide all'interno dell'Amministrazione e con i cittadini, subito dopo. Quella strategia dovrebbe essere stata già definita e pubblicata nel Piano Politico che viene proposta pubblicamente per conquistare i voti degli elettori.
In questo caso si trattava di costruire il Piano politico coinvolgendo i cittadini nella sua definizione.
1. fase di condivisione strategica,
2. fase di progettazione partecipata.
3. fase di formulazione strategica.
Nel processo classico la fase 3 diventa la fase 1 perché l'Amministrazione in carica definisce "a monte" una strategia che poi condivide all'interno dell'Amministrazione e con i cittadini, subito dopo. Quella strategia dovrebbe essere stata già definita e pubblicata nel Piano Politico che viene proposta pubblicamente per conquistare i voti degli elettori.
In questo caso si trattava di costruire il Piano politico coinvolgendo i cittadini nella sua definizione.










