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Università di Cassino e del Lazio Meridionale (UNICAS)

La collaborazione tra i membri dell'Istituto di Ricerca sulla formazione Intervento è di lunga data.
Ivetta Ivaldi (cofondatrice dell'Istituto) ha insegnato Sociologia dell'Organizzazione in questo Ateneo.
Renato Di Gregorio ha gestito un Corso di perfezionamento presso l'ateneo nel 2000, poi vi ha insegnato dal 2003 al 2006. La metodologia didattica che ha usato è quella della formazione Intervento e proprio per chiarire agli studenti come usarla ha pubblicato il primo Manuale.
Nel 2016, Di Gregorio, come responsabile della Segreteria delle tre Associazioni di Comuni del Lazio (SER.A.F. , SER.A.L. e SER.A.R. ), ha promosso la sottoscrizione di una Convenzione tra le tre Associazioni e l'Ateneo.
Dal 2017, in virtù di questa Convenzione, sono stati organizzati i Convegni sull'Ergonomia dei Cammini.
Dal 2024, in virtù dell'esperienza maturata sul tema, si vanno organizzando le edizioni annuali della Fiera Internazionale dell'Ergonomia dei Cammini, che fanno uso della metodologia della formazione-intervento.
Parallelamente si sono organizzate le diverse edizioni del programma EVICAM (Europa per Vivere e Camminare) per l'educazione Europea, sempre strutturate secondo la metodologia della formazione-Intervento.
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Corso di specializzazione "GESTIONE DEL CAMBIAMENTO NELLE ORGANIZZAZIONI TERRITORIALI" - Università di Cassino.
Realizzato dall'Università degli Studi di Cassino, Dipartimento di Filologia e Storia tra il la fine del 2000 e il primo semestre del 2001.
Formazione di 13 laureati provenienti dalle diverse aree del territorio limitrofe attraverso un programma di 200 ore di teoria e due mesi di project work presso le Organizzazioni del luogo.
I project work sono stati realizzati presso la Provincia, il Comune, l'APT, l'Associazione Industriali e il BIC di Frosinone, la Camera di Commercio e il Consorzio Industriale Isole Pontine di Latina, il Comune e il Gal di Gaeta, l'Agenzia Lazio Lavoro di Roma.

I progetti sono stati
  1. Lo sportello unico territoriale per la provincia di Frosinone;
  2. il polo di sviluppo del triangolo Isernia-Venafro-Gaeta;
  3. la ridefinizione del piano di finanziamento del Leader plus;
  4. L'informatizzazione del flusso delle pratiche al comune di Fara Sabina.
2001 - 2006 - Corso di Sociologia dell'Organizzazione
Il programma del corso ha applicato la metodologia della formazione-intervento® . Ogni studente all’inizio del corso è stato invitato a scegliere un’organizzazione da studiare.
Lo studio si compone di tre fasi: analisi, benchmarking e progettazione del suo miglioramento. Lo studio avviene attraverso un processo che alterna ore di metodologia con ore di ricerca documentale per inquadrare le problematiche dell’organizzazione prescelta nello “scenario” di riferimento entro cui essa si muove (lezioni metodologiche).
Con queste lezioni si vanno a intersecare lezioni di teoria dell’organizzazione (lezioni tematiche), che servono a dare le conoscenze di base dell’organizzazione, lungo il decorso della ricerca. Agli studenti si è insegnato a come raccogliere altre conoscenze disponibili sull’organizzazione ricorrendo ad altre fonti di conoscenza che non sia solo il docente.
Il processo che è stato seguito da ciascun studente è stato formalizzato su un power point che è diventato la base di confronto tra il docente e lo studente lungo tutto il periodo di insegnamento per verificare e personalizzare i contributi del docente a fronte dei bisogni dello studente.
Il power point costituisce anche un modo per migliorare le capacità espressive dello studente e la competenza ad usare internet per comunicare.
La progettazione del miglioramento dell’organizzazione diviene oggetto di esame e strumento per comprendere la capacità dello studente di collegare le conoscenze teoriche degli autori studiati con i problemi reali dell’organizzazione analizzata e sollecitare la capacità progettuale individuale nel proporre soluzioni praticabili di miglioramento.
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Il programma didattico integra le lezioni "tematiche" sull'Organizzazione, con quelle "metodologiche" sulla progettazione. Nell'intervallo di tempo tra le lezioni frontali del docente vi è un periodo di tempo nel quale gli studenti lavorano ad un progetto di organizzazione su una realtà scelta sul territorio.


2003 - 2006 - Il Corso di Organizzazione Aziendale tenuto da Renato Di Gregorio
Il corso è stato tenuto dal prof. Renato Di Gregorio dal 2003 al 2006, sia per le lauree triennali che per quelle specialistiche. Egli ha svolto anche il ruolo di "metodologo" nel seguire gli studenti nel formulare e sviluppare un progetto d'intervento nell'ambito delle organizzazioni territoriali.
Sono state studiate più di 200 organizzazioni del territorio ove vivono gli studenti che frequentano l'Università e per ognuna di esse è stato formulato un progetto di miglioramento organizzativo; esempio di un rapporto utile e concreto tra Università e Territorio, tra apprendimento degli studenti e apprendimento delle organizzazioni di un territorio.

Riportiamo di seguito la presentazione del corso.

Obiettivi formativi: Come si gestisce l’Organizzazione.
Il corso universitario serve ad acquisire le conoscenze necessarie a gestire le Organizzazioni e usando metodologie di intervento sulle criticità. Esso serve ad apprendere le conoscenze teoriche ma anche le metodologie concrete per studiare la gestione delle organizzazioni, capirne gli aspetti critici e valutare le necessità d’intervento per il loro miglioramento.
Prerequisiti: preferibile la conoscenza dell’uso del PC e di internet.

Contenuto del corso: ll programma del corso applica alla didattica la metodologia della formazione-intervento® promossa dall’Istituto di Ricerca sulla Formazione-Intervento.La struttura didattica è articolata in quattro parti:
  1. Studio dell’Organizzazione fa da guida teorica all’analisi delle dimensioni organizzative il testo di Mintzberg. Il testo permette di comprendere le molteplici e complesse realtà delle organizzazioni. Parlando di organizzazione, verrà affrontata la realtà delle organizzazioni sia pubbliche che private, ma sarà anche approfondito il campo dell’organizzazione del territorio, che costituisce una organizzazione nuova e complessa per la quale si vanno sperimentando forme originali di strutturazione e funzionalità operativa.
  2. Metodologia, integra la teoria organizzativa e serve per trasmettere metodologie concrete per studiare le organizzazioni, capirne gli aspetti critici e valutare le necessità d’intervento formativo per poterle aiutare a funzionare e a crescere. Su questo piano saranno usate metodologie sperimentate e esemplificazioni di casi concreti d’intervento formativo.
  3. Laboratorio La didattica del corso è articolata secondo la metodologia della formazione-intervento. Alle giornate d’aula si alternano periodi di project work (Esercitazione) di studio delle organizzazioni, di lavoro personale. All’interno del percorso progettuale sono state previste giornate d’aula di supporto al project in aula informatica per coordinare e supportare gli studenti nella razionalizzazione del lavoro progettuale e nella composizione del percorso su strumenti informatici utili alla presentazione (Comunicazione in Power-Point)
  4. Esercitazione, project work, è l’attività attraverso cui gli studenti del corso potranno acquisire dalle fonti disponibili (documenti pubblici, internet, interviste telefoniche) le informazioni sull’organizzazione prescelta contestualmente al programma didattico d’aula. Ogni studente sarà invitato a scegliere una organizzazione fin dall’inizio del corso e, utilizzando lo schema di riferimento metodologico, i contributi specialistici degli studiosi di settore, atti e documenti disponibili, essi condurranno l’analisi del suo assetto e del suo funzionamento e ne progetteranno il miglioramento.

Testi di riferimento:
  • Henry Mintzberg, La progettazione dell’organizzazione Aziendale, Il Mulino, Bologna 2003
  • Renato Di Gregorio, La formazione-intervento: il MANUALE, edito da Impresa Insieme, Milano, 2005

    2003 Di Gregorio Insegnante