L'Associazione Territorio
Il progetto di formazione-intervento realizzato per il comune di Sassari è stato il presupposto da cui è nato il progetto Territorio che ha coinvolto i Comuni della provincia di Sassari che hanno costituito l'Associazione Territorio, la prima Associazione che ha favorito la formulazione del modello dell'Organizzazione Territoriale. Sulla scorta del successo ottenuto nell'organizzazione del comune di Sassari, il Dipartimento della Funzione Pubblica convenne di considerarla una best practice e di rappresentare l'esperienza in diverse città della Sardegna, a Nuoro e a Cagliari. Gli Amministratori di Tempio Pausania presero atto della metodologia utilizzata e chiesero un intervento per il proprio Comune. Dopo un primo intervento sviluppato con l'Amministrazione in carica a Tempio Pausania, si è sviluppato un secondo intervento finanziato dal Dipartimento della Funzione pubblica che è servito per riunire intorno a Tempio Pausania un certo numero di Comuni della Gallura e dell'Anglona e attivare quel progetto descritto in questo spazio.
Il progetto di Tempio Pausania
La prima sperimentazione di Associazionismo di Comuni è stata fatta in Sardegna e in particolare con i Comuni della Gallura e dell'Anglona riuniti sotto il Comune di Tempio Pausania che ha assunto il ruolo di Comune Capofila.
L'Associazione prese il nome di "Progetto Territorio". L'occasione fu data da due condizioni: il successo dell'intervento condotto al comune di Sassari e la possibilità di presentare un progetto di Comuni associati ad un bando (RAP 100) emesso dal Dipartimento della Funzione Pubblica.
Renato Di Gregorio, che aveva condotto l'intervento al comune di Sassari, fu invitato a formulare il progetto da presentare al bando pubblico. Il finanziamento fu accordato e servì a realizzare la prima Associazione di Comuni che servì sia a mettere a punto il modello dell'Organizzazione Territoriale, già sperimentato a Sassari e a Lecce, e sia a usare la metodologia della Formazione-Intervento per coinvolgere il personale dei Comuni nel processo di integrazione intercomunale e interistituzionale che l'Organizzazione Territoriale richiedeva.
Il Caso del "Progetto Territorio" ritenuto una best practice dal Dipartimento della Funzione Pubblica fu presentato in tutte le città capoluogo della Sardegna da Renato Di Gregorio e dalla dott.ssa Caterina Cittadino, in rappresentanza del Dipartimento; ebbe il Premio PA al Forum PA del 2002 e il modello fu esportato nel Lazio, quando Renato Di Gregorio cominciò la sua attività di docente presso l'Università di Cassino e del Lazio Meridionale.
Poi il modello dell'Organizzazione Territoriale è stato utilizzato per comporre altre Associazioni di Comuni, in Puglia, in Toscana e in Campania.
L'Associazione prese il nome di "Progetto Territorio". L'occasione fu data da due condizioni: il successo dell'intervento condotto al comune di Sassari e la possibilità di presentare un progetto di Comuni associati ad un bando (RAP 100) emesso dal Dipartimento della Funzione Pubblica.
Renato Di Gregorio, che aveva condotto l'intervento al comune di Sassari, fu invitato a formulare il progetto da presentare al bando pubblico. Il finanziamento fu accordato e servì a realizzare la prima Associazione di Comuni che servì sia a mettere a punto il modello dell'Organizzazione Territoriale, già sperimentato a Sassari e a Lecce, e sia a usare la metodologia della Formazione-Intervento per coinvolgere il personale dei Comuni nel processo di integrazione intercomunale e interistituzionale che l'Organizzazione Territoriale richiedeva.
Il Caso del "Progetto Territorio" ritenuto una best practice dal Dipartimento della Funzione Pubblica fu presentato in tutte le città capoluogo della Sardegna da Renato Di Gregorio e dalla dott.ssa Caterina Cittadino, in rappresentanza del Dipartimento; ebbe il Premio PA al Forum PA del 2002 e il modello fu esportato nel Lazio, quando Renato Di Gregorio cominciò la sua attività di docente presso l'Università di Cassino e del Lazio Meridionale.
Poi il modello dell'Organizzazione Territoriale è stato utilizzato per comporre altre Associazioni di Comuni, in Puglia, in Toscana e in Campania.
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I sindaci, riuniti in una fase tipica di formulazione strategica , formalizzarono una strategia di sviluppo che puntava a sviluppare un turismo integrato (costa-monti) che consentisse di utilizzare il turismo estivo come occasione di promozione del turismo invernale e che utilizzasse i turisti come promoter delle bellezze e delle tradizioni del territorio per attrarre il turismo culturale nell'entroterra. Le Fasi di sviluppo del progetto
Il progetto ha seguito il processo previsto dalla metodologia della formazione-intervento:
- fomulazione strategica, con i sindaci dei Comuni partecipanti
- condivisione strategica , con i funzionari dei Comuni aderenti
- progettazione partecipata, con cinquanta funzionari. Venticinque di loro hanno lavorato su progetti di natura organizzativa e venticinque su progetti di comunicazione
- comunicazione, con il coinvolgimento dei media locali
- apprendimento, sia del personale che gli Amministratori
Al termine del processo progettuale, il Comune di Tempio, assieme al comune di Santa Maria Gallura hanno costituito l'Associazione Territorio alla quale progressivamente si aggiunsero molti altri Comuni.
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Tempio Pausania Articolo