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La Ricerca

L'Istituto ha scelto di usare gli interventi che Impresa Insieme S.r.l è andato facendo e lo stesso Istituto ha sviluppato come un'area di ricerca costante.
I Convegni che ha promosso sono serviti per discutere sulle acquisizioni maturate.
Le attività didattiche effettuate nelle Scuole e alle Università sono servite per affinare e modellare la metodologia.
Lo dimostra la sua evoluzione da quando è stata pubblicato il primo testo che la rappresenta nel 1994 e quella che viene rappresentata nei libri pubblicati successivamente.
Nella pubblicazione del 1994 viene condensato un primo cambiamento. Infatti i presupposti della sua identificazione si trovano nel campo dell'organizzazione del lavoro condotto dal 1973 fino al 1990 quando si aggiunge anche la responsabilità della formazione e i due campi non confliggono più, anzi si arricchiscono reciprocamente.
Lo stesso periodo precedente è un campo di sperimentazione nel quale si identificano due fasi diverse: quella della ricerca-intervento, iniziale, e poi quella dello sviluppo organizzativo, successivo.
Negli anni '90 il contributo di Roberto Marziantonio, grande esperto di Comunicazione, diventa importante. Il progetto che abbiamo seguito assieme per ridurre il timore delle comunità locali circa la pericolosità degli stabilimenti chimici e l'acquisizione dell'approccio del "responsible care" per costruire il bilancio ambientale e poi il bilancio sociale ha arricchito ancora la metodologia che ha suggerito di aggiungere il capitolo Comunicazione.
Un altro cambiamento evidente lo si nota tra il libro edito da Guerini & Associati nel 1994 e il Manuale della Formazione Intervento stampato a Cassino per aiutare gli studenti ad usarla adeguatamente per portare avanti i progetti che erano invitati a realizzare per dimostrare l'apprendimento maturato nei corsi di Sociologia dell'Organizzazione e Organizzazione Aziendale a cui partecipavano.
Quel libro ha comportato qualche dispiacere all'autore accusato dall'Ateneo di voler lucrare sulla vendita dei libri agli studenti e di voler spingere gli studenti a realizzare dei progetti rivolgendosi alle realtà del territorio invece che studiare casi all'interno dell'aula. Fortunatamente dopo dieci anni le Università si sono dotate di Settori specifici espressamente dedicate a stabilire rapporti con il contesto esterno e laboratori per realizzare progetti assieme agli attori del territorio!
Un'altra evoluzione la Metodologia l'ha avuta in occasione del programma sviluppato per la Regione Sardegna. Qui l'esigenza era quella di poter utilizzare la Metodologia attraverso le piattaforme di e-learning per cui era necessario prevedere anche sistemi di rilevazione dell'apprendimento attraverso questionari on line. La Martina Lilli, che aveva completato il Master RAGGI, ha lavorato sulla formazione-intervento in e-learning. Purtroppo il software, sapientemente realizzato, è andato perso diversi anni fa. Ci auguriamo di poterlo ricostruire. Chi vuole dare una mano al riguardo è ben venuto.
Il lavoro svolto nelle Scuole, a partire da quelle della Sardegna, con l'ausilio di Maria Ausilia Mancini ha poi dato un forte contributo alla metodologia e ha contribuito ad arricchirla dei contributi dei tanti autori che hanno lavorato sui sistemi di apprendimento. La metodologia ha, per questo motivo, sviluppato maggiormente questa parte e ha suggerito di sposare il concetto "di apprendimento dell'apprendimento". Questo contributo ha contribuito anche a stimolare l'intervento sugli studenti, anche delle scuole primarie, che non erano stati considerati fino ad allora. Gli Accordi con le Scuole del Lazio datano infatti 2007.
L'osservazione effettuata nel campo dell'Organizzazione Territoriale ha aggiunto contributi interessanti alla metodologia e un'attenzione specifica all'uso dei finanziamenti pubblici, che è la leva fondamentale per indurre le Amministrazioni locali a stare assieme, almeno fino a quando è possibile procurarseli partecipando ai bandi pubblici pubblicati dalle diverse fonti italiane ed europee.
Anche l'osservazione effettuata nel campo dei Cammini è stata utile. Il lavoro seguito sui Cammini religiosi di Padre Pio e di Sant'Oronzo, in particolare, ha consentito di considerare maggiormente gli elementi valoriali piuttosto che quelli economici, dell'efficienza e del business, che erano invece prevalenti nel campo delle imprese dove era nata la metodologia.
L'esperienza della Fiera Internazionale dell'Ergonomia dei Cammini è l'ultima area di sperimentazione, tuttora aperta. Qui "lo spazio" non costituisce l'elemento entro cui si sviluppa il processo, ma sono interessi convergenti che suggeriscono l'uso della metodologia. E' un interesse comune che incentiva lo sviluppo e l'accettazione dello stare assieme e di usare processi di apprendimento collettivo che si basino sulla "progettazione partecipata" allargata.
L'esperienza nel campo dell'Ergonomia accompagnerà trasversalmente tutti i periodi e darà ai processi posti in essere la motivazione di fondo, cioè la qualità per la vita degli esseri viventi che sono i reali clienti dell'impegno profuso nel gestire i cambiamenti, al di là della committenza formale, diretta o indiretta.
Proveremo a rappresentare nei capitoli successivi quello che ci sembra di aver appreso nei diversi campi, vissuti con il ruolo di "osservatore partecipante" .
Ci auguriamo di aggiungere nel tempo altre ricerche, anche di carattere teorico che speriamo ci aiuterete a fare.